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Sussido Avvento 2019

«Quando venne la pienezza del Tempo …»

E' on line il Sussidio dedicato al Tempo di Avvento a cura dell'Ufficio Liturgico Nazionale

Il tempo è un dono. Fin dal principio sono gli interventi di Dio a ordinare il tempo, a scandirne il ritmo e a determinarne la qualità. La sua trama misteriosa è l’amore. Il tempo può essere vissuto come grazia liberante perché amorevolmente iniziato da una Voce che pone fine al caos e crea un cosmo armonioso, bello e buono (cf. Gen 1).

La sapienza della Chiesa ha predisposto i giorni dell’Avvento come singolare tempo di grazia scandito da figure profetiche, da gesti e parole, che ci consentono di entrare, a poco a poco, nel mistero della salvezza.

Un succedersi di giorni che – con un crescendo di intensità – ci predispongono ad accogliere il Dono, a noi fatto nel tempo, della nascita del Figlio di Dio fatto uomo.

A noi che spesso soffriamo l’inquietudine del tempo o viviamo i nostri giorni assillati dalla mancanza di tempo, è donata la grazia di interrompere i nostri ritmi frenetici e di sostare, di ascoltare e di invocare, di accogliere e ringraziare. Il dono del Verbo, che nella pienezza del tempo si fa carne nel grembo della Vergine Maria (cf. Gal 4,4), crea nel tempo lo spazio per la libertà dell’uomo. È questa la lieta notizia dell’Avvento e del Natale.

L’auspicio è che il presente sussidio per l’animazione liturgico-pastorale del tempo di Avvento-Natale 2019, possa configurarsi come strumento umile ma prezioso a sostegno delle celebrazioni che scandiscono il cammino di fede delle nostre comunità cristiane, perché il tempo possa essere gustato come dono di libertà e di grazia.

 

+ Stefano Russo

Segretario Generale

della Conferenza Episcopale Italiana

 


Incontro e Rinnovo Mandato Ministri Straordinari della Comunione

Domenica 6 ottobre - ore 15:00 Istituto Serafico di Assisi

Domenica 6 ottobre sarà una giornata dedicata ai Ministri Straordinari della Comunione all’Istituto Serafico, luogo simbolo della grandezza dell’amore di Dio. Dove le distanze si accorciano. Dove si sperimenta il vincolo tra il fratello malato e il mistero del Cristo sofferente. Lì dove è chiaro il senso del Ministero che si è chiamati a svolgere: portare la Comunione ai malati a è una espressione della presa di coscienza da parte della comunità che anche i fratelli involontariamente assenti alla Messa domenicale sono incorporati a Cristo e una profonda esigenza di solidarietà li unisce alla Chiesa che celebra l’Eucaristia.

Si invitano tutti i ministri che devono rinnovare il mandato (anni 2015-2016) ha portare con se due foto tessera e il modulo compilato insieme al proprio parroco.

 

 


Sei appuntamenti settimanali con le catechesi liturgiche

I Sacramenti della guarigione e della testimonianza. Programma catechesi

Alla Riscoperta dei Sacramenti

Riprende il cammino diocesano alla Riscoperta dei Sacramenti nel secondo anno del Triennio della Liturgia.

Mercoledì 16 gennaio 2019 alle ore 21:00 prenderà il via, infatti, un ciclo di catechesi liturgiche su “I sacramenti della guarigione e della testimonianza” tenute da don Antonio Borgo presso il Centro Pastorale di Santa Maria degli Angeli e da suor Rosa Magaz presso la Parrocchia Santa Maria del Piano di Gualdo Tadino.

In allegato la locandina con tutti gli appuntamenti.

 


II Giornata Regionale di Incontro e di Formazione Liturgica

LA PAROLA DI DIO NELLA LITURGIA: “Non ritornerà a Me senza effetto”

Terrà una relazione Goffredo Boselli, monaco di Bose e liturgista

La Commissione Regionale per la Liturgia invita tutti a partecipare alla II Giornata Regionale di Incontro e di Formazione in programma Domenica 25 Novembre dalle ore 15:00 alle ore 18:30 presso la Domus Pacis di Assisi.

Tema della giornata sarà LA PAROLA DI DIO NELLA LITURGIA: “Non ritornerà a Me senza effetto” sul quale, nella prima parte del pomeriggio, terrà una relazione GOFFREDO BOSELLI, monaco di Bose e liturgista, responsabile della liturgia del Monastero di Bose, insegnante di liturgia presso il suo Studium, curatore dei Convegni Liturgici Internazionali di Bose consacrati al rapporto liturgia, architettura e arte, membro del Comitato scientifico e curatore degli Atti, collaboratore stabile della Commissione episcopale per la liturgia della Conferenza Episcopale Italiana e membro della Consulta dell’Ufficio Liturgico Nazionale della CEI.

Nella seconda parte del pomeriggio, invece, ci si dividerà in gruppi e ci si confronterà su questi temi:
Relazione tra le tre Letture nella Celebrazione Eucaristica.
 La Parola di Dio annunciata: l’Omelia.
 La Parola e l’Eucaristia. Le due mense nell’unico atto di culto.
 La Parola di Dio negli altri Sacramenti.
 Preghiera Universale. Parola che si fa preghiera di intercessione.
I ministeri legati alla Parola di Dio. In attesa di incontrarVi

 

Incontro di Programmazione della Commissione Liturgica

II anno della Liturgia – Riscoprire i sacramenti

Commissione al lavoro per la bozza di programma del prossimo anno

Ieri 27 giugno, in Curia, la Commissione Liturgica Diocesana, guidata da don Antonio Borgo, si è radunata per confrontarsi sul 1° anno del Triennio della Liturgia appena concluso e per stendere una bozza di programma per il 2° anno che sarà incentrato sul tema “Riscoprire i sacramenti” e coinvolgerà tutte le dimensioni della pastorale. I sacramenti scaturiscono dal Mistero Pasquale e in esso si introducono, il Tempo Pasquale rappresenta la “Grande Domenica” dell’anno liturgico. Il secondo anno non accantona quindi il tema della “Domenica, Giorno del Signore ” ma si pone all’interno di un progetto di continuità e di approfondimento. Al termine dell’incontro Mons. Sorrentino ha benedetto la commissione e la bozza di programma presentato. Il programma definitivo sarà pubblicato a metà luglio dopo il confronto con gli altri uffici e l’approvazione finale del Vescovo.

Assisi, 28 giugno 2018

    

 


Nuova importante possibilità di formazione

Corso in preparazione ai Ministeri – anno 2018

Al via lunedi 9 aprile 2018 alle ore 21:00 a Valfabbrica

Il corso in preparazione al conferimento dei ministeri ecclesiali, che l’Ufficio Liturgico Diocesano organizza annualmente, è rivolto a tutti quei fedeli della Diocesi già impegnati nella pastorale e che riflettendo sulla propria vocazione vorrebbero essere per il proprio sacerdote collaboratori responsabili e preparati nell’ambito di un particolare ministero.

Tutti i candidati, d’accordo con il proprio parroco, dovranno presentarsi all’incontro introduttivo del 9 aprile alle ore 21:00 presso il Centro Pastorale “Mater Dei” di Valfabbrica.

In quella sede riceveranno i moduli di presentazione che dovranno compilare insieme ai loro sacerdoti.

Il conferimento del ministero è legato alla partecipazione di tutti gli incontri previsti dal calendario. Per quanto è possibile, è bene che gli operatori pastorali si impegnino ad esercitare un singolo ministero e a curarne la formazione specifica durante gli anni.

I ministeri verranno conferiti dal nostro Vescovo Domenico durante la Veglia di Pentecoste, sabato 19 maggio alle ore 21:00, nella Cattedrale di San Rufino.

In allegato locandina e libretto con calendario del corso.

 


Adorare in Spirito e Verità

Adorazione Eucaristica Diocesana e Preghiera di Guarigione

1 marzo 2018 ore 21:00 Istituto Serafico di Assisi

In questo tempo forte, che ci prepara a vivere il momento fonte e culmine di tutto l’Anno Liturgico, il Triduo Pasquale, e in continuità con le riflessioni che abbiamo fatto durante le catechesi “Lo Spirito della Liturgia:L’Eucaristia”, vogliamo entrare nel deserto con il Signore.
“Ti attirerò a me, ti condurrò nel deserto e parlerò al tuo cuore” queste le parole che Dio rivolge ad ognuno di noi in questa Quaresima.
Lasciamoci condurre nel deserto e lasciamoci sedurre dal Signore, inginocchiamoci davanti al Santissimo e lasciamo che parli al nostro cuore, esaudiamo il suo desiderio potente e dolce dell’intimità con ognuno di noi, dello stare a tu per tu con noi.
Invito tutti Voi alla Preghiera di Guarigione e all’Adorazione Eucaristica Diocesana che faremo giovedì 1 marzo 2018 alle ore 21:00 all’Istituto Serafico di Assisi.
Vivremo un momento molto intenso in cui ognuno di noi offrirà le proprie sofferenze fisiche e dell’anima per quanti vivono lontani dalla fede, ci spoglieremo dei nostri peccati davanti al Santissimo ed in silenzio lasceremo risuonare nei nostri cuori tutte le nostre preghiere.

Relazione di Mons. Giuseppe Busani

“Lo Spirito della Liturgia: Il Giorno del Signore”

Giornata Regionale per gli animatori della Liturgia

La Commissione Liturgica Regionale, presieduta da S.E. Mons Giuseppe Piemontese, vescovo della diocesi di Terni-Narni-Amelia e guidata da don Antonio Borgo, invita tutti a partecipare Domenica 18 febbraio dalle ore 15:00 alle ore 18:30 alla Giornata Regionale per gli Animatori della Liturgia.

Tema della giornata sarà “Lo Spirito della Liturgia: Il Giorno del Signore” sul quale, nella prima parte del pomeriggio, terrà una relazione Mons. Giuseppe Busani, parroco della parrocchia di San Giovanni Battista in Castel San Giovanni (PC), liturgista della diocesi di Piacenza-Bobbio, già direttore dell’Ufficio Liturgico Nazionale.

La seconda parte del pomeriggio, invece, sarà dedicata a brevi testimonianze tematiche dalle varie Diocesi:

“Il Giorno del Signore…FAMIGLIA, Diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino

“Il Giorno del Signore…CARITÀ, Diocesi di Spoleto-Norcia

“Il Giorno del Signore…CATECHESI”, Diocesi di Terni-Narni-Amelia

“Il Giorno del Signore…GIOVANI, Diocesi di Perugia-Città della Pieve

«L’intento di questo pomeriggio – spiega don Antonio – è quello di fare memoria grata del lavoro svolto dalla Commissione attraverso i direttori che si sono susseguiti negli ultimi anni e di rilanciare la formazione dei laici dal punto di vista liturgico. Ripartire dalla Domenica, Giorno del Signore, giorno dei giorni, significa riscoprire la dinamica del tempo alla luce del mistero Pasquale che celebriamo ogni domenica nell’Eucaristia. Vivere la Domenica, come festa primordiale, come ci ricorda la Sacrosanctum Concilium significa recuperare la dimensione della festa, della famiglia, della ministerialità senza dimenticare l’irrinunciabile testimonianza della carità che rende credibile, agli occhi degli altri, ciò che celebriamo. Viviamo il Giorno del Signore. Riscopriamo in esso la bellezza di tutto ciò che di nobile e giusto l’uomo di oggi desidera vivere. La Domenica ci libera dalla ferialità degli altri giorni e dalla monotonia della vita perché nel giorno del Signore “fiorisce lo Spirito” come ci ricorda la Tradizione Apostolica di Ippolito di Roma. Vorremmo che nelle nostre comunità cominciasse a risuonare l’eco dei martiri di Abitene “senza la domenica non possiamo vivre” “sine Dominico non possumus”».

Vi aspettiamo, è un appuntamento da non perdere

Per chi fosse interessato informiamo che da Valfabbrica partirà un pullman alle ore 13:15 per raggiungere Collevalenza.

(quota 10 €, contatti segreteria.ufflitceu@libero.it; ufficioliturgico.diocesiasnogu@gmail.com; Tel. whatsapp 3891872442)


Secondo incontro del ciclo di catechesi liturgica

“FATE QUESTO IN MEMORIA DI ME”

La Celebrazione Eucaristica: Riti di Introduzione e Liturgia della Parola

Grande partecipazione anche alla seconda catechesi di formazione liturgica.

Più che raddoppiate le presenze a Salmata, centro pastorale di Santa Maria di nuovo pieno.

Fate questo in memoria di me”, quello che può apparire come un comando di Gesù in realtà è una promessa, “ogni volta che celebrerete, io sarò in mezzo a voi e voi sarete in comunione con me”.

Ogni Celebrazione Eucaristica si compone di due grandi MENSE, la LITURGIA DELLA PAROLA E LA LITURGIA EUCARISTICA e di tre Riti, quelli di Introduzione, di Offertorio, di Postcommunio.

Il primo passo che compiamo quando celebriamo l’Eucaristia è il convenire insieme in assemblea.

I RITI DI INTRODUZIONE ci aiutano a sentirci comunità, a riconoscerci peccatori e bisognosi della Misericordia di Dio, a costituirci famiglia.

Il Canto di Ingresso, che, insieme a quello per la Presentazione dei Doni, per la Comunione e al Canto Finale, compone i Canti Processionali, deve essere adeguato al tempo e al giorno liturgico che si sta vivendo, ci invita ad unire le nostre voci in un’unica voce di Lode a Dio, ad armonizzarci con gli altri, per scoprirci tante membra dell’unico Corpo di Cristo.

Dopo la Processione di Ingresso, in ricordo di Gesù che entra a Gerusalemme per offrirsi in sacrificio per noi, il sacerdote bacia l’altare, segno della presenza di Cristo, a nome di tutta l’assemblea e lo venera.

Il Segno della Croce che facciamo all’inizio della Celebrazione richiama il nostro Battesimo. “Fallo bene e mentre lo fai sentiti avvolto dall’abbraccio misericordioso di Dio”.

Riconoscersi peccatori dinanzi a Dio che si dona per noi è la prima cosa che siamo chiamati a fare con l’Atto Penitenziale.

“Una comunità è formata da cristiani non più peccatori né già santi, caduti e cadenti ma sostenuti dalla promessa della Misericordia di Dio”, riconoscere i propri peccati è coraggio di verità per non vivere mascherati.

Anche nella tua vita, non vedere l’altro come il tuo nemico, nelle contese ha ragione chi per primo chiede scusa, “giudicare gli altri ci rende ciechi, mentre l’amore è illuminante”.

Il Gloria, che insieme al Kyrie, al Salmo Responsoriale, all’Alleluia, al Santo, al Mistero della Fede e all’Agnello di Dio compone i Canti Rituali, evoca il canto degli Angeli alla Nascita di Gesù, è un inno di lode, il gioioso annuncio del Verbo che si è fatto carne e per questo va cantato.

L’ultima parte dei riti introduttivi è rappresentato dalla Colletta, cioè la raccolta delle preghiere dell’assemblea per mezzo del celebrante.

Nella LITURGIA DELLA PAROLA è Dio che dialoga con il suo popolo, Dio parla (prima e seconda lettura), l’uomo risponde (Salmo e Canto al Vangelo), Cristo poi prende possesso dell’assemblea (Vangelo), e il popolo professa la sua fede con il Credo, elemento battesimale per eccellenza.

L’Antico Testamento presenta la salvezza annunciata e preparata, il Nuovo Testamento la realizzazione e il compimento. Attraverso l’Omelia, il sacerdote poi attualizza la Parola e la trasforma in salvezza da vivere.

Con la Preghiera dei Fedeli, infine, attraverso la quale eleviamo la nostra preghiera a Dio e lo invochiamo, si chiude la Liturgia della Parola.

È fondamentale che i lettori preparino bene le letture e le proclamino in modo da trasformarle in evento, la Parola capita e pregata diventa testimonianza.

“Chi non accoglie la Parola del Verbo, non può ricevere il Corpo del Verbo”.

Questa una sintesi di quanto relazionato da don Antonio Borgo a Salmata e da Suor Rosa Magaz a Santa Maria degli Angeli.

(16-17 Gennaio 2018)